L’acqua
molto abbondante in natura è soggetta ad un ciclo idrologico
chiuso il cui motore è costituito dalle energia solare e dalla gravità.
Queste forze provocano una serie di fenomeni, variabili nel tempo e nello
spazio, che si ripetono con sistematicità.
L’acqua
della superficie marina e terrestre è costantemente soggetta ad evaporazione
e passa nell’atmosfera per effetto dell’energia solare . qui il vapore si
condensa e, per azione della forza di gravità, ricade sotto forma di
precipitazioni in parte sull’idrosfera ed in parte sulla superfici
continentali. Nel primo caso, col ritorno delle acque in mare, il ciclo
(detto oceanico) si chiude rapidamente. Nel secondo caso, il
percorso verso l’idrosfera è più lungo e lento (ciclo
continentale).
Le acque
che cadono sulla litosfera restano in parte in superficie ed in parte si
infiltrano nel sottosuolo.
Le acque
superficiali si dividono in due frazioni. Una certa aliquota rientra subito
nell’atmosfera perché evapora (acqua di evaporazione);
l’aliquota rimanente scorre sul suolo (acqua di
ruscellamento superficiale) e trova recapito preferenziale in mare,
attraverso i corsi d’acqua.
Anche le
acque di infiltrazione si suddividono in due frazioni. La prima viene
trattenuta nella zona più prossima al suolo ed è restituita all’atmosfera
attraverso i fenomeni dell’evaporazione e della traspirazione (acqua
di evapotraspirazione). La seconda frazione penetra in profondità (acqua
di infiltrazione efficace) ed alimenta, per via
sotterranea, sorgenti, fiumi, laghi e mari.
Il
percorso di queste ultime acque verso l’idrosfera può essere poco profondo e
la permanenza nel sottosuolo relativamente breve; in tal caso si parla di
acqua a circolazione attiva. Però, quando le stesse acque
raggiungono grandi profondità e vi permangono per tempi molto lunghi si
parla di acque di fondo. Non sono da confondere con le
acque fossili (o connate) che rappresentano le acque di imbibizione
intrappolate nell’acquifero fin dalla formazione della roccia.
Le
acque juvenili sono quelle di origine profonda (riferibili a
manifestazioni idrotermali di corpi magmatici in via di raffreddamento) che
entrano in ciclo per la prima volta. Si tratta di volumi di gran lunga
inferiori a quelli dell’idrosfera.
Se si
trascurano i quantitativi d’acqua juvenile a quelli che vengono sottratti o
liberati per reazione chimica, il ciclo ideologico relativo all’intero globo
terrestre può essere sintetizzato nella seguente espressione:
P = E
dove:
P =
quantitativi d’acqua di precipitazione;
E =
quantitativi d’acqua di evapotraspirazione.
Se
l’espressione di prima viene riferita alle sole aree continentali, deve
essere così modificata:
P = ET + R
+ I
dove :
P =
quantitativi d’acqua di precipitazione;
ET =
quantitativi d’acqua di evapotraspirazione;
R =
quantitativi d’acqua di ruscellamento superficiale;
I =
quantitativi d’acqua di infiltrazione efficace.
In altri
termini il 64% dell’acqua che precipita sul suolo rientra nell’atmosfera per
evapotraspirazione, il 25% raggiunge direttamente il mare scorrendo in
superficie e solo l’11%
raggiunge
l’idrosfera dopo un percorso più o meno lungo nel sottosuolo.

